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ZìrArtmag nasce con la consapevolezza di essere una piccola goccia in mezzo al mare: “solo” un altro luogo in cui si parla d’arte. Il suo nome deriva da “zìra”, una parola in lingua sarda che viene tradotta, tra le varie opzioni, come “striscia” e che è rimasta, latente, nel nostro inconscio. Non sappiamo se la traduzione convenzionalmente accettata sia proprio questa, ciò che importa è che abbiamo voluto che il nome del blog includesse il suffisso “Zìr”, in memoria del suo frizzante suono, di un insieme di lettere melodico e graffiante al tempo stesso.
 
Striscia di carta, di stoffa, di tela, di giornale: nel caos di un mondo frenetico e in continua evoluzione l’intento di questo contenitore oscillante e instabile è quello di condividere quanto di più bello ci si possa presentare davanti agli occhi, prendendo in considerazione l’arte a 360°. Non solo articoli e approfondimenti, ma incontri con gli artisti, recensioni e collaborazioni: un pullulare di voci e di idee in un ambiente sempre fertile e privo di confini.
 
ZìrArtmag è colore, è forma, è scoperta; racconta la grande arte e viaggia su e giù per la storia tra passato e presente. Promuove i giovani artisti e l’editoria, con un occhio di riguardo alla divulgazione dell’arte prèt-a-pòrter: da indossare, da sgualcire, da sfogliare, da vivere.

Team

Founder

Instancabile scrittrice, sempre alla ricerca del bello, è fondatrice e curatrice di ZìrArtmag.

Co-founder

Laureato in Architettura nel 2016, si occupa della gestione tecnica e grafica del sito ZìrArtmag.

I nostri collaboratori

Translator

Madrelingua inglese: su ZirArtmag si occupa delle traduzioni.

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