Arte e Ambiente | Agnes Denes e il sogno di un ritorno dell’uomo alla natura


We live in nature; we are nature. We have to get our relationship to it where it should be | Agnes Denes

 

Agnes Denes è nata a Budapest nel 1931; sopravvissuta al nazi-fascismo, è cresciuta in Svezia con la famiglia. Viene descritta come una artista “eco-femminista” ma il suo lavoro è difficile da etichettare. Denes infatti utilizza una vasta gamma di mezzi per creare i suoi capolavori, spesso integrando anche altre discipline come la scienza, la filosofia, la linguistica, l’ecologia e la psicologia. Viene considerata una veterana dell’arte ecologica e ancora oggi continua a concepire idee per un mondo in continua trasformazione.


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Agnes Denes | via Interview Magazine

 

Society likes to file you away, put you in this or that category. And I never fit any category. Maybe that’s why I was left out of a lot of things, or why my work was not really understood, because there was no precedent for it | Agnes Denes

 

Denes ha cominciato la sua carriera artistica da poeta ed è poi passata all’arte visiva, sentendosi troppo limitata dalla lingua. Ha cominciato a esibire i suoi lavori negli anni ’60 e da allora ha partecipato a più di 450 mostre, tra gallerie d’arte e musei, in tutto il mondo. Sin dalle sue prime creazioni si vede che le sue opere spaziano in varie discipline, come per esempio il suo progetto ambientalista/filosofico intitolato Bird Project che confronta le colonie di uccelli migratori alle persone – i migranti del mondo.

 Denes è diventata famosa grazie alla sua maestosa opera Wheatfield – A Confrontation creata nell’arco di 4 mesi, tra la primavera e l’estate del 1982. Per quest’opera Denes ha coltivato 2 acri di terra con grano nella zona di Wall Street, creando un paradosso visivo del paesaggio urbano: un campo dorato nel bel mezzo dei grigi grattacieli di Lower Manhattan a New York City.


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Agnes Denes, Wheatfield – A Confrontation | via Artribune

 

Lo scopo dell’opera era porsi delle domande riguardo l’utilizzo della terra, la cattiva gestione delle risorse naturali oltre che questioni ecologiche e diseguaglianze nella distribuzione del cibo a livello globale. A fine stagione Denes ha raccolto il grano, distribuendone i semi al pubblico e donando il fieno alle forze di polizia a cavallo di New York City.

Altri suoi lavori, sempre con una impronta ambientalista, possono esser visti in Finlandia dove con Tree Mountain – A Living Time Capsule ha creato una collina artificiale dove gli alberi crescono in base ad un modello vorticoso derivato matematicamente, in California dove ha trasformato una discarica dismessa in un oasi naturale e anche a Milano dove nel 2015, per la fondazione Trussardi, ha riproposto Wheatfield e ha trasformato un’area abbandonata di Porta Nuova in un campo di grano.


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Agnes Denes, Tree Mountain – A Living Time Capsule | via Highlike

 

The tree is made by nature, mathematics by people. And combining the two is creating this beautiful alliance between humanity and nature. That’s why my forests are mathematical expansion systems, all of them | Agnes Denes

 

Denes chiama i suoi lavori environmental art. Spesso ai confini tra realtà e sogni, sono progetti che nascono da studi approfonditi e incorporano varie discipline, dalla botanica all’ingegneria. Il suo sogno è far convivere il grande tema dell’arte pubblica con la necessità di un ritorno, da parte dell’uomo, alla natura.


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Agnes Denes | via Designboom

 

Most of my work is about helping humanity with one problem at a time, by offering benign solutions. And I need hundreds of hours of research for each particular problem | Agnes Denes

 

Da ottobre 2019 a marzo del 2020 l’Hudson Yard Cultural Center, The Shed, ha posto in mostra una retrospettiva dei suoi lavori in Absolutes and Intermediates.


Le fotografie incluse nell’articolo e nel video hanno il solo scopo di accompagnare la narrazione e sono state utilizzate nei limiti concessi dal diritto di cronaca, divulgazione e conoscenza del patrimonio culturale. Per qualsiasi segnalazione scrivi a info@zirartmag.com

Per approfondire l’argomento:

Agnes Denes Studio | NRDC | Artnet | Architectural | Artsy | Artribune | ARTISHOCK REVISTA


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