crypto art

Crypto art | Top #3 of the week

ita | eng

Nelle ultime settimane i termini crypto art, NFT blockchain hanno invaso i magazine di tutto il mondo. Le nuove frontiere del mercato dell’arte incuriosiscono e forse ancora spaventano, perché chiamano in gioco la tecnologia e talvolta risultano di difficile lettura. Tuttavia, è un dato di fatto che le opere digitali raggiungano record pari e/o superiori alle vendite fisiche e questo fa pensare al futuro del mercato e dell’arte stessa, alle sue evoluzioni e alle nuove modalità di collezionismo.

Per la Top #3 of the week di questo martedì abbiamo pensato di riunire le tre “crypto-opere” che sono state battute in asta a cifre da capogiro tra il 2020 e i primi mesi del 2021, con l’intento di raccontarne le storie e di fare un po’ di chiarezza: cosa si intende per crypto art e quali sono le modalità di vendita di un’opera digitale certificata?

Quando facciamo riferimento alla crypto art parliamo di oggetti realizzati in digitale e, per questo, potenzialmente replicabili da chiunque in forma di copia, ma resi sicuri e assolutamente non replicabili grazie alla tecnologia crittografica – NFT su blockchain – che consente agli artisti di registrare l’opera in maniera univoca e sicura.

Sul mercato, dunque, arrivano pezzi unici e irripetibili paragonabili senza alcuna differenza ad opere d’arte “fisiche”: per intenderci, un’opera digitale a cui viene associato un NFT (attributi non scambiabili o, più semplicemente, certificati di autenticità digitale) acquisisce la stessa unicità di un dipinto di David Hockney e, a quel punto, l’acquirente si aggiudica il solo e unico originale esistente di quell’opera.

Come afferma la rivista The Verge «Per dirla in termini di collezionismo d’arte fisica: chiunque può acquistare una stampa di Monet. Ma solo una persona può possedere l’originale». Allo stesso modo, chiunque può copiare e replicare il Nyan Cat, ma solo una persona possiede realmente l’originale, perché reso unico e irripetibile grazie alla tecnologia NFT su blockchain.

Ecco le tre opere che hanno sbancato all’asta tra il 2020 e il 2021, realizzate dagli artisti digitali Matt Kane, Chris Torres e Mike Winkelmann.


Right Place & Right Time | @mattkaneartist

 

Un’opera d’arte che muta d’aspetto a seconda delle oscillazioni dei prezzi di bitcoin. Venduta per 100.000 dollari ad ottobre 2020, Right Place&Right Time è stata realizzata da Matt Kane e autenticata su blockchain.

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Matt Kane 🎨 (@mattkaneartist)


Nyan Cat | via @firstclassemalaysia

 

Nato come meme nel 2011, il Nyan Cat di Chris Torres è stato venduto all’asta per una cifra che si aggira intorno ai 580.000 $. Quella venduta su Foundation è una versione unica del gattino arcobaleno, autenticata e resa tale grazie alla tecnologia blockchain e ai Non Fungible Tokens.

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da FirstClasse (@firstclassemalaysia)


Everyday: the first 5000 days  | via @christiesinc

 

Christie’s ha battuto all’asta il più grande jpg. al mondo per 69,3 milioni di dollari. L’opera, realizzata dall’artista digitale Mike Winkelmann (meglio conosciuto come Beeple), si chiama Everyday: the first 5000 days ed è un gigantesco collage di fotografie, immagini digitali e altri materiali connessi alla sua ricerca quotidiana, messo insieme a partire dal 2007 e venduto a marzo 2021 grazie alla tecnologia blockchain. Attualmente, Mike Winkelmann è il terzo artista vivente più pagato al mondo, insieme a Jeff Koons e David Hockney.

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Christie’s (@christiesinc)


P.S: Sei un artista e promuovi le tue opere su Instagram? Potresti far parte anche tu della Top #3 of the week: utilizza l’hashtag #zirartmag sotto i tuoi post ed entra a far parte della nostra community!

Scopri le altre Top #3 di ZìrArtmag

Seguici anche su: Facebook e Instagram


Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *