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Sci_jpg | Intervista all’autore del “fast-food artistico” del mainstream


Sci_jpg è il “fast food artistico” nato da un’idea di un giovane illustratore di Nardò (LE). Un luogo in cui l’artista condivide illustrazioni (a suo dire) inutili, realizzate ad hoc per un pubblico di persone assuefatte dal consumismo, a cui poco importa della sostanza.


The Queens Gambit era stata lanciata da poco su Netflix; per caso – era dicembre, o giù di lì – tra le immagini consigliate da Instagram trovai un’illustrazione dedicata alla serie in cui i capelli rossi della protagonista si stagliavano su uno sfondo azzurrino a forte contrasto.

È stato così che sono andata ad esplorare il mondo di Sci_jpg. Io, la serie, non l’avevo nemmeno mai vista. Tuttavia, colpita dallo stile del giovane autore, mi sono ben presto ritrovata a fare una passeggiata nel mondo del cinema, saltando da Tim Burton a Wes Anderson, dai Fratelli Cohen a Martin Scorsese semplicemente scorrendo tra le immagini del suo profilo.

Un vero e proprio “mordi e fuggi” fatto di frasi celebri e momenti salienti, di frame illustrati estrapolati da famosissime pellicole che forse tutti, bene o male, conosciamo o abbiamo visto almeno una volta nella vita. I personaggi che popolano il mondo di Sci_jpg, enfatizzati ed esasperati nelle forme, sono caratterizzati da un forte chiaroscuro tratteggiato; spesso, a rimarcare l’importanza dei soggetti, il contesto è limitato ad un semplice sfondo colorato a tinta unita, animato da una texture graffiata di una tonalità più chiara o più scura.


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Luigi Tenco – Courtesy of the artist

 

Essenziali e didascaliche, le immagini sono accompagnate da citazioni o da fatti curiosi legati al soggetto illustrato. Di tanto in tanto l’artista prende ispirazione anche dalla scena musicale, prevalentemente da quella italiana (per il momento): ecco, allora, che sul feed di Sci_jpg compaiono Fabrizio de Andrè, Luigi Tenco, Franco Battiato o Lucio Dalla, illustrate insieme alle strofe dei loro pezzi più celebri.

L’artista realizza i suoi disegni in modo che essi rispondano alle regole social e alle esigenze di un pubblico vasto ed eterogeneo, che definisce “assuefatto dal consumismo”, poco incline alla ricerca della profondità delle cose ma grande amante del mainstream.

In quest’intervista mi ha raccontato la sua storia e quella di Sci_jpg con ironia e un pizzico di cinismo, rispondendo ad ognuna delle mie domande con un doppio pensiero. Insomma, non vi resta che scoprire ciò che mi avrebbe voluto dire e ciò che, realmente, mi ha detto. Buona lettura!


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Edward mani di forbice (Tim Burton) – Courtesy of the artist

 

Ciao, benvenuto nel salotto di ZirArtmag! Ci racconteresti un po’ di te e di come hai mosso i primi passi nel mondo dell’illustrazione?

  • Sci_jpg (risposta che avrebbe voluto dare): Ciao e grazie per avermi invitato qui, bella poltrona, spaziosa, mi sembra di stare a casa mia.Beh, che dire, mi chiamo Gabriele, ho gli anni che ho e come tutti direi che ho mosso i miei primi passi grazie al sostegno dei miei genitori che hanno sempre avuto fiducia in me e nelle mie capacità, oltre che naturalmente all’aiuto di  un mezzo di sostenibilità motoria costruito  grazie alla meccanica di precisione. Un tipo di tecnologia avanzata al servizio di una progettazione particolare e specifica. Avevo un supporto hardware che mi aiutava a deambulare nella speranza di una svolta futura… non so se mi spiego.Un girello insomma.

– Sci_jpg (risposta che ha dato): Ciao e grazie per avermi invitato nel vostro salotto, bella poltrona. Mi chiamo Gabriele, ho 26 anni, quasi 27 e non ho mai mosso i miei primi passi nel mondo dell’illustrazione dal momento che questo per me non è un lavoro, né ho mai fatto mostre per esporre i miei prodotti. Magari ci si aspettava qualcosa di più, ma la verità è quella che è.

 

Quali tecniche prediligi?

  • Sci-jpg (risposta che avrebbe voluto dare):Sicuramente la tecnica segreta del villaggio della foglia, ma non disdegno neanche il mille falchi, anche se io ho una fobia per i volatili in generale e per i piccioni in particolare. Credo sia per colpa di quelle zampette che sembrano degli artigli e di quegli occhi vuoti e privi di vita. Lo so che se sono vuoti sono privi di vita, ma era per rafforzare il concetto.

– Sci_jpg (risposta che ha dato): Sicuramente ora come ora direi che preferisco di gran lunga il digitale e disegnare direttamente su Photoshop, anche se il me stesso di qualche anno fa avrebbe risposto il contrario, ma solo perché non sapeva usarlo. Posso dire di aver eliminato completamente il tradizionale per i miei ultimi prodotti.

 

Parliamo di @Sci_jpg: profilo-portfolio o progetto in evoluzione?

  • Sci_jpg (risposta che avrebbe voluto dare): Beh, suppongo che se fosse stato un profilo in evoluzione lo avrei dovuto chiamare Sci_jpgmon, e se avesse cambiato nome, tipo MEGA Sci_jpgmon, allora avremmo avuto la conferma di un profilo in evoluzione.

– Sci_jpg (risposta che ha dato): Credo che le due cose non siano compartimenti stagni, un profilo, per sua stessa natura è in costante evoluzione, proprio come un portfolio artistico, dal momento che entrambi sono  legati strettamente alla natura e alla sensibilità di chi ne cura i contenuti. Quindi in definitiva io direi che la mia pagina Instagram non è altro che un portfolio in evoluzione.


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Harry Potter e i Doni della Morte (David Yates) – Courtesy of the artist

 

Da cosa o in che modo è nata l’idea di questo “fast food artistico”?

– Sci_jpg (risposta che avrebbe voluto dare e che ha dato): Ho un’idea di arte e di disegno, più in generale, molto consumistica. Non cerco una profondità che a mio avviso oggi come oggi non viene ricercata. Si ricerca solo una profondità di facciata, come una pozzanghera che riflette il cielo. Sembra esserci il cielo, poi ci metti il dito e a meno di 2cm tocchi già il terreno di sotto.

Io personalmente vedo così l’arte che circola sui social, quella che ha successo per lo meno. Mi sembra infarcita di una finta profondità, data da una prospettiva erronea. Quindi mi sono detto: perché non dai alla gente quello che la gente vuole? Proprio come Mr. Brainwash fece con la street art quando ci fu il boom di questa tipologia particolare di espressione artistica. Quindi ho deciso coscientemente di prendere da tutto quello che la società di massa ha prodotto, ma solo le cose che hanno avuto successo e che sono diventate mainstream, e di riproporle per l’ennesima volta, un altro prodotto preconfezionato e rimasticato sputato fuori perché tanto non fa alcuna differenza che ci sia o meno, quindi tanto vale farlo. Voglio arrivare a quante più persone possibile e per farlo avrei dovuto avere una costanza nella produzione, proprio come un fast food. Cose veloci, che incontrano bene o male il gusto di tutti. In una società iperconsumistica in cui o produci o sei inutile, ho quindi scelto di produrre, di produrre tanto (almeno un disegno al giorno) ma di produrre cose inutili. Mi piace il controsenso.


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The Fallen Angel (Alexandre Cabanel) – Courtesy of the artist

 

Musica e cinema sono temi preponderanti nelle tue illustrazioni. Scegli in totale autonomia i soggetti da illustrare o ti fai consigliare dalla community che segue il tuo lavoro?

  • Sci_jpg (risposta che avrebbe voluto dare): Non è l’illustratore a scegliere la canzone o il film, ma sono il film e la canzone a scegliere l’illustratore, sign. ZirArtmag!

– Sci_jpg (risposta che ha dato): Naturalmente avendo una pagina Instagram, cerco sempre di coinvolgere quanto più possibile la mia community. A volte sono loro a darmi lo spunto per l’illustrazione o il tema da trattare, altre volte sono io che cerco di adattarmi a quello che secondo me piacerebbe loro vedere. Ciò non toglie che se ho voglia di fare una cosa (tipo lo studio Ghibli), la faccio a prescindere dal riscontro che posso avere.


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Si alza il vento (Hayao Miyazaki)- Courtesy of the artist

 

Qualche anticipazione sul futuro di @Sci_jpg o su altri progetti/collaborazioni in cantiere?

  • Sci_jpg (risposta che avrebbe voluto dare): È stato un caso fortuito che qui accanto alla poltrona ci fosse una zingara che mi ha letto il futuro. Secondo lei ho la linea della vita abbastanza cort…

– Sci_jpg (risposta che ha dato): (Forse non si è capito che sono morto?)

– Sci_jpg (risposta che ha dato davvero): Non ho progetti, sono una persona che ragiona disegno dopo disegno. Mi piace passare il corso della mia intera permanenza su Instagram aperto alle infinite possibilità del tutto.


L’artista ha chiesto di non essere menzionato nell’intervista con il suo nome completo ma sempre e solo come Sci_jpg; per ulteriori informazioni è possibile visitare il suo profilo su Instagram: @sci_jpg.

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