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“Le sette morti di Maria Callas” | l’ultimo lavoro di Marina Abramovic

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Due donne potenti, estreme, uniche e dal carattere forte si ritrovano sul palco del Bayerische Staatsoper di Monaco, a distanza di 43 anni dalla morte della divina Callas. Cosa hanno in comune? Entrambe queste donne hanno unito la loro vita privata a quella pubblica creando un’opera d’arte totale e totalizzante.

Durante la performance l’artista ripercorre tutte le 7 morti che la Divina ha interpretato durante la sua vita da soprano: Tosca, Carmen, Violetta (La Traviata), Cho Cho-San (Madama Butterfly), Lucia (di Lammermoor), Norma e Desdemona (Otello). Quello che lega tutte queste donne è il loro destino tragico: sono tutte morte per amore. Marina Abramovic crea un dialogo tra la loro tragica fine e la vita privata della cantante, costretta spesso a subire critiche negative.

 Ognuna di queste donne viene proposta come un simbolo di passione e tormento d’amore, hanno sofferto per colpa di un uomo e sono morte di crepacuore.

 

 

 

Le scenografie sono state curate tutte dall’artista, che ha scelto il giovane compositore Marko Nikodijević per le musiche e Riccardo Tisci, direttore della Maison Burberry, per i vari costumi scelti dall’artista. Accanto a lei un altro mostro sacro del cinema, Willem Defoe, che interpreta l’assassino che uccide le donne interpretate dalla Abramovic (nella vita reale la Callas aveva affermato che era Aristoteles Onannis), e la Divina stessa, attraverso degli schermi che ripropongono la versione teatrale della performance della Abramovic.

L’artista ha conosciuto la figura di Maria Callas negli anni ’70, iniziando a informarsi sulla sua vita artistica e personale, riscontrando da subito un legame caratteriale molto forte. Questo interesse è arrivato fino al 2014, anno in cui ha iniziato a ideare un progetto performativo e cinematografico impegnativo che comprendeva un regista diverso per ogni donna. Causa budget e diverse defezioni da parte di alcuni registi il progetto non è andato a buon fine, fino ad ora!

«Da 25 anni desidero creare un’opera dedicata alla vita e all’arte di Maria Callas. Ho letto tutte le biografie su di lei, ascoltato la sua voce straordinaria e guardato le registrazioni delle sue esibizioni. Come me era un Sagittario, sono sempre stata affascinata dalla sua personalità, dalla sua vita e dalla sua morte. Come tanti dei personaggi che ha interpretato sul palco, è morta per amore. È morta di crepacuore», ha spiegato Abramovic nella sua autobiografia “Attraversare i muri”.


Alcune informazioni utili!

Il 5 settembre la performance sarà disponibile alle 18.30 sulla piattaforma del sito al seguente indirizzo: www.staatsoper.de/tv.html?no_cache=1.

Per chi non riuscirà a vederlo il sito mette a disposizione lo spettacolo per un mese, dal 7 settembre!


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