Oriana Majoli

Testae è il nominativo plurale del termine che in latino significa vaso, anfora”.

“TESTAE è una collezione di vasi molto speciali, umani. Il corpo diventa vaso e appare nudo, ceramico, privo di elementi disturbanti, viene plasmato dalla luce come argilla, mediante i chiaroscuri plastici tipici del bianco e nero analogico morbido firmato polaroid, e si rivela tra penombra e luce, adagiato su un piedistallo davanti ad un arazzo dell’800, come un pregiato complemento d’arredo. Il “vaso” è contenitore di linfa vitale per le singole essenze erbacee, floreali ed arboree che lo riempiono, lo adornano, lo completano e lo raccontano. Ogni posa è stata prodotta in due soli esemplari, manipolati dopo con l’applicazione delle essenze naturali precedentemente essiccate e trattate, in modo da gestirne singolarmente forme, consistenze e gradazioni cromatiche”.

BIO

Oriana Majoli nasce nel 1979 al sud Italia, in provincia di Salerno. Si dedica presto, da autodidatta, al disegno e alla pittura fino agli anni dell’università, con un particolare interesse per la ritrattistica e il nudo, che rappresenta una costante nella sua ricerca fotografica. Affianca la fotografia digitale a quella analogica,allestendo uno studio di posa e sviluppo personali.

Dopo diversi brevi “racconti” in digitale, si conclude nel 2017, a tre anni dal primo scatto della serie, il progetto LVMEN OBSCVRA, seguito dal De Profundis (2018), dal progetto instant Polaroid PERSONA (2019), dal lavoro intitolato NIHIL (2019) e dal suo ultimo lavoro TESTAE (2020) tuttora in corso.

Per ulteriori informazioni visita il sito dell’artista, attiva anche su Instagram come @oriana.majoli.

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