traffico di esseri umani

FAITH | Storia illustrata di una vittima di tratta

Faith ha 13 anni. Non sa ancora ciò che la aspetta, al di là del mare; ha paura e non trova alcun tipo di conforto durante il viaggio, ma nonostante tutto decide di non perdere la fiducia nel prossimo, nemmeno dopo tanta sofferenza.

Il suo è ovviamente un nome di fantasia, ma la protagonista di questo libro illustrato ha vissuto realmente l’inganno ed è sopravvissuta al viaggio disumano al quale è stata costretta. Ha riposto tutta la sua fiducia nella persona che l’ha tradita, trasformandola in una vittima di tratta; guardando tra le sbarre che la tenevano prigioniera nel deserto del Sahara – in uno dei luoghi in cui queste persone vengono rinchiuse, in attesa di prendere la via del mare – ha capito che non sarebbe arrivata in Italia per studiare. Solcando le acque del Mediterraneo i suoi occhi si sono persi, e forse ha pensato di sparire, ingoiata dai flutti.

Faith è una storia di dolore e di speranza; racconta la storia di un’adolescente che pensa di partire dalla Nigeria in cerca di nuove prospettive, ma si ritrova vittima di tratta. È una storia vera, così come ce ne sono purtroppo tante al mondo: vite invisibili e fragilissime, di cui la maggior parte della gente ignora l’esistenza. Il progetto, realizzato dall’associazione Strange Opera su ideazione e cura di Rossana Calbi, è stato inaugurato il 7 marzo presso l’Inferno Store di Roma; la mostra è attualmente chiusa nel rispetto delle norme di contenimento e lotta contro il COVID-19, ma il libro illustrato – pubblicato in edizione limitata – ci permette di calarci nella profondità del tema e di riflettere su un argomento di cui, troppo spesso, non si parla.


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FAITH – di Andreina Bochicchio e Marta Bianchi, a cura di Rossana Calbi

 

Chi sono le vittime di tratta?

 

Non è raro che venga fatta confusione fra tratta di esseri umani e traffico di migranti, nonostante si tratti di fenomeni molto diversi tra loro. Come si legge in un documento dell’UNHCR a supporto delle Commissioni Territoriali per il riconoscimento delle vittime di tratta, «la tratta degli esseri umani, che costituisce una grave violazione dei diritti umani fondamentali, è un fenomeno antico ma che continua a rappresentare una piaga di preoccupante attualità (…). Alla tratta a scopo di sfruttamento sessuale (…) si sono sovrapposti ed affermati altri contesti di sfruttamento, quali quello nell’ambito del lavoro, delle attività illecite, dell’accattonaggio nonché, sebbene ancora poco conosciuti, dello sfruttamento a scopo di espianto di organi o di adozioni illegali internazionali[1]».

Sullo stesso documento si legge che «dal 2015 la Nigeria costituisce uno dei paesi con il numero più elevato di sbarchi via mare e tra questi molte sono le donne, che giungono in Italia previo reclutamento da parte delle reti criminali allo scopo di essere immesse nel mercato della prostituzione». Queste donne sono solo una parte degli esseri umani coinvolti nella tratta, la quale «riguarda un’ampia compagine di vittime, provenienti da diversi paesi e impiegate in diverse e talvolta sovrapposte forme di sfruttamento. Si pensi ad esempio alle donne, agli uomini o alle persone LGBTI provenienti dall’Est Europa, dalla Repubblica Popolare Cinese, dal Centro o Sud America destinati al mercato del sesso o al lavoro gravemente sfruttato. Un fenomeno particolarmente preoccupante, poi, è quello della tratta a scopo di espianto di organi, realtà ancora estremamente sommersa[2]».


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FAITH – di Andreina Bochicchio e Marta Bianchi, a cura di Rossana Calbi

 

Il progetto a cura di Rossana Calbi

 

Per raccontare le storie di queste persone è necessario conoscere molto bene le dinamiche del viaggio e della condizione psicologica nella quale esse si trovano una volta sopravvissute alla tratta; per questo motivo il progetto ha preso forma grazie alle parole di Andreina Bochicchio – avvocatessa specializzata nel diritto di immigrazione e asilo, esperta nell’identificazione, assistenza e messa in protezione delle vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale e lavorativo – e alle rappresentazioni di Marta Bianchi – illustratrice freelance e psicologa con base a Roma.

Faith è una storia e mille insieme: racconta il vissuto di una minore vittima di tratta ma, in fondo, delinea le caratteristiche proprie di altrettante storie, analoghe e senza volto. Ci ricorda che questa ragazzina di 13 anni potrebbe essere nostra figlia, una nostra nipote o un’amica. Che esistono migliaia di persone che, ogni giorno, attraversano il mare e le frontiere, seguendo tragitti tracciati dalle organizzazioni criminali che gestiscono la tratta con l’unico obiettivo di trarre profitto dallo sfruttamento di altri esseri umani.

Sono numerose le vittime che giungono in Italia – scelta come destinazione effettiva o semplice territorio di passaggio – provate dagli avvenimenti vissuti lungo il viaggio, soggiogate dai criminali che hanno imposto loro il silenzio e esercitato violenza fisica e psicologica. Dovremmo prestare attenzione alle mille Faith che approdano sulle nostre coste; dovremmo avere occhi e orecchi per chi siamo soliti osservare attraverso il vetro dell’indifferenza.


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FAITH – di Andreina Bochicchio e Marta Bianchi, a cura di Rossana Calbi

 

Marta Bianchi, che ha illustrato la storia di Faith, ha deciso di tradurre in segno grafico le emozioni della piccola protagonista, utilizzando un tratto deciso e stridente, senza aver paura di essere oscura e profondamente inquieta; Andreina Bochicchio, che all’interno del progetto ha avuto il compito di narrare le vicende di questo viaggio, lo fa mantenendo intatto il filo dei pensieri di Faith, evitando di inserire elementi utili alla narrazione ma accessori rispetto ad una bambina che, completamente sola, si ritrova in mezzo al mare. Le illustrazioni sono accompagnate solo ed esclusivamente da ciò che affolla la sua mente, dai suoi pensieri, dalle sue paure, per raccontare un dramma – che purtroppo viene vissuto ogni giorno, da uomini, donne e bambini – in cui il silenzio imposto dagli aguzzini avvolge la sofferenza.


[1] L’identificazione delle vittime di tratta tra i richiedenti protezione internazionale e procedure di referral. Linee Guida per le Commissioni Territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale, realizzato dalla Commissione Nazionale per il diritto di asilo e dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati – UNHCR, 2017, pp. 7-8.

[2] L’identificazione delle vittime di tratta tra i richiedenti protezione internazionale e procedure di referral. Linee Guida per le Commissioni Territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale, realizzato dalla Commissione Nazionale per il diritto di asilo e dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati – UNHCR, 2017, p. 9.

È possibile ordinare il volume illustrato rivolgendosi a Inferno Store. Per maggiori informazioni sul progetto visita il profilo di @strange_opera: le illustrazioni di Marta Bianchi si trovano anche sul suo profilo Instagram, piattaforma sulla quale è attiva come @martabianchiilustrator.

Il documento dell’UNHCR al quale si fa riferimento nell’articolo è consultabile qui.

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