abito scultura

Se l’abito diventa scultura | Top #3 of the week

Puntuale come un orologio svizzero ecco la consueta Top #3 of the week di ZìrArtmag! Oggi parliamo di abiti scultura, ovvero di come la moda - molto spesso - si ispiri all'arte assumendo forme inconsuete e monumentali. Sono sicuramente tanti gli esempi che potremmo fare andando indietro nel tempo ma, come ormai saprete, ogni giovedì la nostra redazione sceglie tre opere seguendo un tema o una caratteristica che le accomuna, uno sguardo alle novità che invita alla scoperta di artisti sempre diversi, tutti attivi su Instagram.

Dunque, questo giovedì, parliamo del più stretto contemporaneo, includendo in questa Top #3 un giovanissimo designer e due famosissime maison dell'alta moda internazionale.

Scopri la classifica per rimanere aggiornato sulle nuove tendenze dell’arte e per conoscere artisti provenienti da tutto il mondo!

 


@moschino

 

La collezione Primavera/Estate di Moschino si chiama Modern Muses ed è ispirata al mondo di Picasso. Presentata lo scorso settembre durante la Milano Fashion Week, questa meravigliosa serie di abiti-scultura riprende numerosi elementi dell'universo picassiano, sia come forme che come colori: i matador, le piastrelle spagnole, il Mediterraneo, l'asimmetria e - naturalmente - l'amore per le sue muse, sono solo alcuni tra gli elementi che caratterizzano questa stravagante collezione firmata da Jeremy Scott.

 


@harri_ks

 

Harikrishnan è un designer emergente di origini indiane, attualmente attivo a Londra. In occasione della sfilata organizzata per la sua laurea presso il London College of Fashion, lo studente ventiseienne ha realizzato dei pantaloni gonfiabili in lattice ricevendo numerosi apprezzamenti dalla critica e finendo dritto su Vogue. I giocosi pantaloni di Harikrishnan sono caratterizzati da colori squillanti e sono estremamente voluminosi, ma sono anche comodi da indossare e da gonfiare; questi bizzarri capi d'abbigliamento dall'animo pop sono stati ispirati dal suo cane: si, avete capito bene, non è una battuta. L'artista ha immaginato i pantaloni visti dalla prospettiva del suo carlino, Kai, e ha iniziato a giocare con le distorsioni e le esagerazioni dei volumi, fino ad arrivare a questo esplosivo risultato finale.


@irisvanherpen

 

Iris van Herpen - allieva di Alexander McQueen, famosa in tutto il mondo per le sue creazioni che uniscono materiali e tecniche sartoriali più tradizionali alla sperimentazione di nuove (e insolite) applicazioni, come per esempio la stampa 3D - si ispira alle opere dell'artista Anthony Howe e alle sue sculture cinetiche.

Hypnosis - questo il titolo della collezione - è composta da 19 abiti multistrato che giocano con le trasparenze grazie al movimento e ai materiali. Il concept è quello dell'armonia degli elementi, della simbiosi che ogni giorno ritroviamo in natura: come afferma la designer olandese «The 'Hypnosis' collection is a hypnotic visualisation of nature’s tapestry, the symbiotic cycles of our biosphere that interweave the air, land, and oceans. It also reflects the ongoing dissection of the rhythms of life and resonates with the fragility within these interwoven worlds».

 


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