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Maurizio Anzeri | Legare al volto gli (in)visibili colori dell’animo

Maurizio Anzeri nasce a Loano nel 1969; giovanissimo – appena diciassettenne – si trasferisce a Londra: qui consegue una formazione in grafica e scultura, dapprima frequentando il Camberwell College of Arts BA e successivamente approdando alla Slade School of Fine Art. Fin da subito capisce di poter arrivare lontano, sfruttando al meglio le possibilità che questa metropoli cosmopolita e i suoi substrati culturali potevano offrirgli.

Nel corso della sua lunga carriera i riscontri positivi non sono mancati: dalle numerose mostre – personali e collettive – in giro per il mondo, alle collaborazioni con grandi nomi della moda come Alexander McQueen e Isabella Blow, fino ad arrivare alle collezioni conservate presso eccellenti gallerie e istituzioni museali come la V&A Photography Collection, la Saatchi Collection, la Fondazione Agnelli e la Gagosian Collection.

Maurizio Anzeri realizza opere in tecnica mista, partendo da vecchie fotografie – la sua più grande passione e oggetto da collezione – sulle quali interviene utilizzando ago, filo e, talvolta, capelli. L’artista ricama i volti degli ignari protagonisti delle sue creazioni dando vita a possibili universi in movimento, indagando i linguaggi del visibile, conferendo forma e colore alle sensazioni che si scatenano lungo tutto il processo creativo. Con i capelli – materiale che lui stesso individua come il più scultoreo di tutti – immagina abiti, installazioni, oggetti e linee fortemente influenzate dal design.


MONO NO WARE, il video realizzato da C’mon Tigre in collaborazione con Maurizio Anzeri


MONO NO WARE è un termine giapponese che si riferisce alla consapevolezza che tutto ciò che esiste è temporaneo. Nel video diretto da Marco Molinelli musica e arte ondeggiano in sintonia; le opere di Anzeri si animano per raccontare la bellezza effimera delle cose.

La straordinaria capacità di raccontare storie di intrecci e di sovrapposizioni, di tempi passati e di nuova vita, rievoca le meravigliose opere cucite di Maria Lai e ne reinterpreta le potenziali declinazioni in chiave contemporanea. «Per me le facce sono come dei paesaggi da esplorare e re-inventare, disegnandoci con i fili. Con il mio ricamo trasformo quei volti e reinvento storie e forme di appartenenza aprendo nuove possibilità[1]».

[1] Maurizio Anzeri a Filippo Brunamonti in un’intervista pubblicata su l’Espresso (2011)

Le forme tridimensionali di Anzeri possono essere annoverate come finestre sul passato, sull’hic et nunc del momento in cui la foto venne scattata. Reticolati di varia trama si interpongono tra la persona ritratta e l’osservatore come limite del confine tra reale e virtuale.


maurizio anzeri
©Maurizio Anzeri, Enrico, 2014, ricamo su fotografia, 18 x 13 cm

A metà tra scultura e disegno, tra reale e immaginario, Anzeri incornicia gli occhi con geometriche composizioni che si espandono e valorizzano lo sguardo. Appropriandosi dello spazio circostante i fili colorati «vengono disposti dall’artista – mediante il ricamo – secondo forme astratte, espressione della personalità, dei pensieri e dei moti interiori dell’animo di ognuno degli anonimi personaggi sui quali si concentra e riflette (…). Le linee taglienti create sulle foto d’epoca generano un contrasto emozionale, instaurano un nesso tra passato e presente. Il filo viene minuziosamente legato e girato a maglie strette e, talvolta, appare nelle sembianze di un gioiello: un gioiello di filo colorato di seta rilucente, che incornicia l’occhio espressione dell’animo della persona ritratta; occhi di bambino, di donna, di uomo, di giovane e di vecchio che ci osservano dall’altro lato della superficie, come se sbirciassero dal buco della serratura, come se si facessero spazio oltre la maschera indossata nella vita di tutti i giorni[1]».

[1] Estratto da Farina, Marika Jessica (2018) Di splendente bellezza. Storie di corpi e intrecci di sogni. Bologna: DAR - Dipartimento delle Arti - Università di Bologna, p. 205 (scarica il testo completo qui).

Per ulteriori informazioni visita il sito ufficiale dell’artista.

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